Nella sua accezione più ampia la saldatura si riferisce all'unione mediante apporto di calore di diversi materiali tra loro, o con materiali simili, dato che si effettua comunemente, ad esempio, la saldatura di materie plastiche. Anche il vetro può essere "saldato" ma la saldatura per antonomasia avviene tra metalli.
La saldatura di due o più componenti di lamiera avviene tramite fusione delle parti: i lembi surriscaldati dei due manufatti vengono colati e dopo soli tre secondi a temperatura ambiente avremo ottenuto un unico pezzo.
Si tratta senza dubbio della fase di lavorazione delle lamiere più costosa in quanto i tempi di lavorazione sono molto lunghi e viene utilizzata, per esempio, per la produzione di amenicoli strutturali (porte degli ascensori ecc.).
Per ottenere una saldatura resistente e priva di imperfezioni, la zona di fusione deve essere protetta da fenomeni di ossidazione e il metallo fuso deve essere depurato dalle scorie. Per evitare l'ossidazione la saldatura deve avvenire quindi in atmosfera il più possibile priva di ossigeno: a tale scopo nella zona in prossimità della saldatura devono essere aggiunte sostanze come gas, borace, silicati e carbonati, che creino una "nube protettiva" nei pressi del bagno di fusione e che permettano l'espulsione delle scorie.
Un altro problema deriva dalla deformazione: se scaldati i metalli si espandono e, se si vincola un metallo in espansione, esso cambia forma, subisce quindi una deformazione causata dalle tensioni residue all'interno dello stesso. Le deformazioni costituiscono una problematica costante nei processi di saldatura, tanto che il loro controllo è un aspetto fondamentale per ottenere dei buoni risultati.
Quando si cerca di controllare le deformazioni occorre considerare diversi fattori: il grado di vincolo del pezzo considerato, il tempo necessario per effettuare la saldatura, la geometria del giunto e la velocità di saldatura.
Successivamente al processo di saldatura vengono praticate le operazioni di pulizia del "cordone" di saldatura (operazione spesso poco considerata o effettuata con superficialità).
Si tratta di un’operazione fondamentale in quanto l'ossido di saldatura non rimosso potrebbe favorire l'insorgenza di interstizi dove potrebbero penetrare agenti aggressivi che sfruttano condizioni a loro favorevoli come il ristagno e l'assenza di ossigenazione. Un altro fenomeno che si può riscontrare è la contaminazione ferrosa, per questo motivo è consigliabile procedere alla pulizia utilizzando utensili che in nessun modo possano trasferire sull'inox particelle di ferro. In questo caso, è auspicabile l'utilizzo di strumenti in inox o costituiti da materiale inerte. Se la fase di pulitura avviene con liquidi o con paste passivanti/decapanti, è necessario accertarsi che queste vengano totalmente rimosse con risciacqui abbondanti per evitare che eventuali residui siano causa di corrosione.
Nel corso degli anni, sono state create tecniche sempre più raffinate e utilizzate tecnologie sofisticate che hanno portato attualmente la saldatura a livello di prestazioni e di sicurezza molto elevati.
|
|